Schermata 2020-09-17 alle 21.34.02


(Independent Artist Records, 2022)


Artwork by Gigi Cavalli Cocchi ©2022

"Every human being is an unmistakable and autonomous microcosm”
"Ogni essere umano è un inconfondibile e autonomo microcosmo"
Don Carlo Gnocchi (1902-1956)

01. Starless 04:49
02. Kiss And Fly 04:31
03. God Bless Amerika 04:09
04. The Mountain Of Salt 04:19
05. We Can't Go Home Tonight 05:29
06. Footprints In The Hearts 04:22
07. Prime Numbers 05:25
08. What Once Was 04:33
09. When The Tears Roll Down 05:42
10. The Outer World 04:30
11. Redemption 05:46
12. Microcosm 05:30

Microcosm is a concept album about a world in miniature, opposed to macrocosm. Human beings can be viewed as an epitome of the universe, small-scale models of the universe, with all its variety and contradiction. When you think of microcosm, picture your home town inside a snow globe: the teeny tiny city is a microcosm of the one you live in. It is that place in miniature.
All this is represented here with a series of slices of life, possible real-life experiences through the 12 songs of the album.

Esistono così tante corrispondenze tra il singolo individuo e la totalità del cosmo che si potrebbe definire l'uomo come un universo in miniatura. Questa nozione di microcosmo ricorre con sorprendente continuità in tutte le culture del passato, dalle più prossime alle più remote. Eppure, quella tra microcosmo e macrocosmo resta una relazione tanto più cercata quanto più controversa e complessa, dai significati spesso mutevoli. La forma musicale di Microcosm è quella di un rock colto e raffinato cantato in inglese con influenze jazz-rock e rock sinfoniche. Una musica ricca di dettagli, arrangiamenti ricercati e momenti di grande intensità ritmica.


(Independent Artist Records, 2020)


Artwork by Max Messina (photo by Nick Soric) ©2020

1. L’orizzonte degli eventi 03:13
2. Lava bollente 04:37
3. Fiore d’acqua 05:28
4. Il perimetro dell’anima 06:49
5. Tempo relativo 05:07
6. Sette giorni 06:56
7. La fine è là 07:01
8. Nel ventre del buio 05:09
9. Le porte 06:44

L'Orizzonte degli Eventi (the event horizon) is an album of rock songs sung in Italian and mixing hard rock, electronic, alternative rock and pop influences. A kind of visionary and existential concept album about the imaginary line that divides the possible scenarios of our lives, in the moment when we are in front of big life decisions. It all begins with the narrator voice of an astrophysicist who gives the scientific definition of the event horizon. From that moment the journey begins and this boundary surface becomes the metaphor of life and the relativity of all things.

L'Orizzonte degli Eventi è un disco di canzoni rock in italiano con influenze hard rock, elettroniche, alternative rock e pop. Un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa.

(Immaginifica Records, 2018)


Artwork by Gigi Cavalli Cocchi ©2018

1. Voices 01:42
2. Wide Eyes And Wonder 04:27
3. Straight To The Sun 04:56
4. Fourteen Days Of Lightness 05:04
5. Coldness 04:32
6. Long Distances 04:32
7. The Arrow 05:02
8. The Ghost Bride 05:35
9. From Day To Night 05:22
10. One Billion Steps 05:36
11. Kepler-186F 02:31

Aerostation is a concept album about exploration: the exploration of humans, the exploration of space and time, the exploration of the way the individuals communicate and contact each others. Musically speaking, the album has a rock, modern and cosmopolitan taste, with powerful and suggestive nuances. The album songs have catchy melodies and refrains which are alternated with intimate moments and atmospheres where music becomes more evanescent and rarefied. The sound of Aerostation is original and is the result of a hard work of sound design and production that allowed the band to become a trio without guitar, a power trio with a typical sound made of liquid pads, acid and distorted synthesizers, digital effects and virtual guitars.

Aerostation è un concept sull'esplorazione umana, intesa sia nel senso di avventura e scoperta dello spazio e del tempo, sia nel senso di quella interiore e tra le persone, con particolare riferimento alla comunicazione ed ai contatti interpersonali. Musicalmente il disco ha un carattere tipicamente rock, internazionale e cosmopolita, moderno e potente, suggestivo ed evocativo, che si presta a descrivere immagini e visioni. Le canzoni presentano melodie d'impatto e ritornelli orecchiabili, alternati a momenti d'atmosfera in cui la musica si fa più evanescente e rarefatta, per poi ritornare ad essere prepotentemente energica ed incalzante. Il sound di Aerostation è molto personale, frutto di un lungo lavoro di ricerca e produzione che ha portato al risultato di creare in un trio senza chitarra, un power trio dove quasi non ci si accorge dell'assenza della chitarra stessa, i cui spazi sono presi da un impasto sonoro fatto di sintetizzatori liquidi, acidi e distorti, effetti digitali, chitarre virtuali.

(Ma.Ra.Cash Records, 2016)

So close so far

Artwork by Gigi Cavalli Cocchi ©2016

1. The Eve (instrumental) 02:26
2. I Tried And Tried 05:36
3. Man On The Wire 05:56
4. Stay With Me 04:03
5. In Your Absence 03:39
6. Let My Drop Of Sweat Fall Down 04:25
7. Crystal Falls 06:08
8. One Face One Lie 06:19
9. Next Time 05:36
10. The Last Sign 06:27

So Close. So Far. is a concept rock album and the title describes in someway the thought that inspired the whole work: things and people often appear so close, while they're so far, especially in the contemporary ‘virtual’ and global world. Incommunicability increases distances between people, self-alienation increases the isolation of an individual from the rest of the world and technology can enable dramatic consequences to happen. However human beings have the power to avoid all these things by listening to their heart and living their real lives first. The album has been written (music and words), arranged and produced by Alex Carpani, mixed by Marco Barusso at BRX Studio and mastered by Marco D’Agostino at Studio. The record is published by Italian label Ma.Ra.Cash Records. Musically speaking, SC.SF. is a very suggestive work, with a powerful sound and some post-prog, electronic, new wave and fine pop nuances. It’s a brand new chapter in Alex Carpani’s discography, looking at present and future.

So Close. So Far. è un concept rock e il titolo descrive in qualche modo il pensiero che ha ispirato tutto il lavoro: le cose e le persone spesso appaiono così vicine, mentre invece sono così lontane, specialmente nel mondo virtuale contemporaneo e nel mondo globalizzato. L’incomunicabilità aumenta le distanze tra le persone, l’auto-alienazione aumenta l’isolamento dell’individuo dal resto del mondo e la tecnologia, a volte, provoca conseguenze drammatiche. Tuttavia, gli uomini hanno il potere di evitare tutto questo, quando ascoltano il loro cuore e vivono le loro vite reali prima di tutto. L’album è stato scritto (musica e testi), arrangiato e prodotto da Alex Carpani, minato da Marco Barusso ai BRX Studios e martirizzato da Marco D’Agostino agli Studios. Il disco è pubblicato dall’etichetta italiana Ma.Ra.Cash Records. Musicalmente parlando, SC.SF. è un lavoro molto suggestivo, con un suono potente e nuances che vanno dal post-prog all’elettronica, dalla new wave al pop raffinato. Rappresenta un nuovo capitolo nella discografia di Alex Carpani, che guarda decisamente al presente e al futuro.

(Festival Music, 2014)


The Estruscan by Michelangelo Pistoletto (Photo by Alex Carpani) ©2014

1. The Silk Road 13:00
2. Time Spiral 13:32
3. Sky And Sea 14:04
4. The Infinite Room 14:18

4 Destinies is a progressive rock concept album composed by Alex Carpani and based on 4 eventual destinies that a man can find on the path of his life. Four destinies that irradiate, moving from the same point, in four different directions of life... Musically speaking, this album represent a further step ahead in Carpani’s music production with more space for lyrics and vocals and less virtuoustic passages, with more atmospheric and contemporary rock moments compare to the previous works, even if Carpani’s symphonic songwriting is well recognizable, as well as his keyboards complex textures. The project involved all members of ACB: Ettore Salati on guitars, GB Giorgi on bass, Alessandro Di Caprio on drums and Joe Sal on additional vocals, plus David Jackson as special guest, and has been produced by Cristiano Roversi (Moongarden, John Wetton Band, Submarine Silence, CCLR). The album has been released by british label Festival Music, part of F2 Music Ltd.

4 Destinies è un concept di rock progressivo composto da Alex Carpani ed è basato su 4 possibile destini che un uomo può incontrare lungo il percorso della propria vita. Quattro destini che s’irradiano partendo dal medesimo punto, in quattro direzioni diverse della vita... Musicalmente parlando, questo album rappresenta un ulteriore passo avanti nella produzione musicale di Alex Carpani, con più spazio dato ai testi ed alla voce e meno passaggi virtuosistici, con più momenti d’atmosfera e di rock contemporaneo rispetto ai lavori precedenti, anche se la scrittura sinfonica di Carpani è ben riconoscibile, così come le sue complesse tessiture alle tastiere. Il progetto ha coinvolto tutti i membri dell’ACB: Ettore Salati alle chitarre, GB Giorgi al basso, Alessandro Di Caprio alla batteria e Joe Sal agli ‘additional vocals’, oltre a David Jackson come special guest ed è stato prodotto da Cristiano Roversi (Moongarden, John Wetton Band, Submarine Silence, CCLR). L’album è stato pubblicato dall’etichetta britannica Festival Music, marchio della F2 Music Ltd.

(Ma.Ra.Cash, 2010)


Oil on canvas by Paul Whitehead ©2010

1. Burning Braziers 05:02
2. Spirit Of Decadence 05:36
3. The Dance Of The Sacred Elves 04:02
4. Entering The Sanctuary 04:58
5. Knights And Clergymen 04:49
6. Templars Dream 05:39
7. Memories Of A Wedding 05:29
8. Master Of Ceremonies 04:30
9. Moonlight Through The Ruins 05:46
10. Leaving The Sanctuary 06:00

The Sanctuary is a progressive rock concept album composed, arranged, orchestrated and produced by Alex Carpani and is dedicated to an imaginary sanctuary dividing a man from the "outside". Thanks to the genial painting created by Paul Whitehead (collaborator of early Genesis, Van der Graaf Generator, Le Orme, etc.) for the album artwork, the original sanctuary has become an accomplished surreal scene with characters and real objects. This new scene inspired Alex Carpani for the lyrics writing and the final titles of the album playlist, in the same way as it happened during the making of the previous album Waterline... This project involved, apart from the leader, two members of ACB: Ettore Salati on guitars and Fabiano Spiga on bass. The drums have been played by Italian prestigious drummer Gigi Cavalli Cocchi (Mangala Vallis, Moongarden). This album has been co-released by Ma.Ra.Cash Records (Italy) and CypherArts (U.S.A.).

The Sanctuary è un concept di rock progressivo composto, arrangiato, orchestrato e prodotto da Alex Carpani ed è dedicato ad un immaginario santuario che divide il protagonista dal mondo esterno che lo circonda. Grazie al geniale dipinto creato da Paul Whitehead (collaboratore dei primi Genesis, dei Van der Graaf Generator, di Le Orme, ecc.) per la grafica del disco, il "santuario" originale è diventato una scena surreale compiuta, con tanto di personaggi ed oggetti reali. Questa nuova scena ha ispirato Alex Carpani nella scrittura dei testi, così come nella scelta dei titoli dei brani, esattamente com'è accaduto per l'album precedenter Waterline... Questo progetto ha coinvolto, oltre al leader, due membri di ACB: Ettore Salati (chitarre) e Fabiano Spiga (basso). La batteria è stata suonata dal celebre batterista italiano Gigi Cavalli Cocchi (Mangala Vallis, Moongarden). L'album è stato co-pubblicato da Ma.Ra.Cash Records (Italia) e CypherArts (U.S.A.).

(CypherArts, 2007)


Waterline, oil on canvas by Paul Whitehead ©2004

1. The Siren And The Mariner 04:24
2. The Levees’ Break 04:21
3. In The Rocks 05:31
4. Reclaimed 05:23
5. Agua Claro 04:26
6. Starcurrents 04:40
7. Song Of The Pond 04:34
8. A Gathering Storm 05:35
9. The Waterfall 05:31
10. Catch The Wave 04:42
11. Prelude in C min. (BWV847) 03:16

Waterline is a progressive rock concept album dedicated to the the thin line dividing the world emerged from the water (the familiar one) from the submerged world (the unknown one). Originally conceived as an instrumental project, it has become an album with lyrics, with the vocals taken care of by Aldo Tagliapietra, the leader of the legendary Italian prog band Le Orme. Thanks to the genial painting created by Paul Whitehead (collaborator of early Genesis, Van der Graaf Generator, Le Orme, etc.), for the album artwork, the original waterline has become an accomplished surreal scene with characters and real objects. This new scene inspired Alex Carpani, Dan Shapiro and Paul Whitehead for the lyrics writing and the final titles of the album playlist. Waterline has been composed in three weeks by Alex Carpani in his home-studio during a long period of immobility due to a serious ankle fracture. Several prestigious musicians of the American prog scene have been involved in the recordings: Neil Bettencourt (drums and percussion), Dan Shapiro and Ken Jaquess (bass), Tony Spada, John Thomas, Robert Wolfe and Marc Pattison (guitars), Cory Wright (saxophones and flute), etc..

Waterline è un concept album di rock progressivo dedicato al “pelo dell’acqua”, quel sottile confine tra il mondo sommerso ed il mondo emerso, tra due universi confinanti ed attigui, ma profondamente diversi. E’ la sottile linea di demarcazione tra ciò che ci è familiare, o ci sembra familiare, e l’ignoto. Nato in principio come un disco interamente strumentale, si è successivamente trasformato in un disco anche cantato, con le parti vocali affidate ad Aldo Tagliapietra (Le orme). La geniale interpretazione pittorica di Paul Whitehead (collaboratore dei primi Genesis, dei VDGG, di Le Orme, ecc.) è partita dalla "linea d'acqua" per arrivare ad una rappresentazione tridimensionale surreale ed evocativa, animata da esseri viventi e oggetti riconoscibili. Questa scena ha fornito l'ispirazione ad Alex Carpani, Dan Shapiro ed allo stesso Paul Whitehead per scrivere i testi dell'album e per dare i titoli definitivi ai brani. Waterline è nato nel 2003 in tre settimane nell’home-studio di Alex Carpani il quale, costretto all’immobilità da un pesante gesso alla gamba destra, conseguenza di una brutta frattura alla caviglia rimediata durante una partita di calcetto… Nella realizzazione del disco sono stati coinvolti dei musicisti molto quotati della scena prog americana, tra cui: Neil Bettencourt (batteria e percussioni), Dan Shapiro e Ken Jaquess (basso), Tony Spada, John Thomas, Robert Wolfe e Marc Pattison (chitarre), Cory Wright (sassofoni e flauto), ecc.