The show
Each
song of the live set-up ends with the image of Paul Whitehead's
"Waterline" painting, which is a sort of visual leit motiv of the
entire show. The visual elements have a great importance in the live
performance of "Waterline" for two main reasons: the music is very
descriptive and visionary, the show is build up on a multimedia
setting-out.
all the visuals have been created by alex carpani using fractal
animations, video editing sofwares and photos. all this material is
related to the main theme of the show: the water.
Lo spettacolo
Conseguenza naturale della realizzazione di ogni album è la sua
esecuzione dal vivo e “Waterline” non sfugge a questa
regola… Viste le caratteristiche della musica dell’album, ovvero la sua
“fisiologica” tendenza ad essere descrittiva e a stimolare
delle visioni nell’ascoltatore, si è deciso di
accompagnare l’esecuzione dei brani con delle videoproiezioni,
arrivando così ad uno spettacolo multimediale in cui alle
emozioni e suggestioni dei suoni si abbinano degli stimoli visivi, con
immagini coinvolgenti, originali e perfettamente sincronizzate con la
parte sonora.
Per fare questo Alex Carpani ha elaborato al computer una serie di
materiali visivi comprendenti animazioni astratte e fotografie che
richiamano il tema di ogni brano eseguito e si ricollegano al tema
generale del progetto: l'acqua.
Some of the visuals of the show:
Alcune delle videoproiezioni dello spettacolo:
On stage:
Sul palco:
Set-list:
Scaletta:
1. The siren and the mariner *
2. Levees' break *
3. In the rocks *
4. The waterfall *
5. Agua claro *
6. Entering the sanctuary **
7. Surviving the assault ***
8. Rain flower (Ettore Salati)
9. Kashmir (Led Zeppelin)
10. Starcurrents *
11. Catch the wave *
12. Firth of fifth (Genesis)
13. Song of the pond *
14. A gathering storm *
15. Reclaimed *
16. Fanfare for the common man (E.L.P.)
* from Alex Carpani's debut album Waterline
** from Alex Carpani's upcoming album The Sanctuary
*** from upcoming Pirate Tales compilation

[Italiano]
Breve storia del PROGRESSIVE ROCK
Il rock progressivo
(progressive rock) è un genere e una corrente della musica rock,
nato in Inghilterra alla fine degli anni anni Sessanta e sviluppatosi
principalmente nella prima metà degli anni Settanta.
Da allora da questo genere
sono stati talvolta ripresi lo stile o l'approccio, consentendo a sue
diramazioni come il neo-prog, il progressive metal e l'avant-prog di
arrivare fino ai giorni nostri. Il rock progressivo presenta punti di
stretto contatto con molti generi musicali, come la musica
sperimentale, il rock sinfonico, l'art rock, l'hard rock, il
progressive metal e il post-rock.
Gli artisti di rock
progressivo cercarono, più o meno consapevolmente, di far
progredire il rock dalle sue radici blues di matrice americana ad un
livello maggiore di complessità e varietà compositiva,
melodica, armonica e stilistica, incorporando elementi provenienti da
altre tradizioni musicali.
Definizione ed elementi caratteristici
È difficile definire
esattamente i confini del genere. La stessa accezione del termine ha
subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni 70 la critica
musicale etichettava con questo nome anche gruppi e solisti (ad esempio
i Led Zeppelin) che attualmente non vengono considerati parte del
genere, ma totalpiù influenzati dallo spirito generale di
sperimentazione del rock progressivo. Bisogna, inoltre, tentare il
più possibile di distinguere la corrente progressive dallo stile
progressive e dall'attitudine progressive.
La corrente progressive
è una tendenza geograficamente e temporalmente limitata, che ha
riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran
Bretagna, Italia, Francia nel decennio 1967-1977. Essa è stata
l'iniziale e sostanzialmente l'unico punto di reale convergenza tra gli
aspetti progressive stilistici e di approccio.
Lo stile progressive è
quello che ha caratterizzato la musica della corrente progressive, e
presenta numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile
l'identificazione.
Lo stile in dettaglio
Inclusione di elementi provenienti da altri generi musicali,
specialmente musica classica, jazz e folk, ma anche musica
sperimentale, musica indiana e musica elettronica. Esempi per quanto
riguarda la contaminazione con la musica classica sono: A whiter shade
of pale dei Procol Harum, ripresa dall'Aria sulla quarta corda di J.S.
Bach, la Toccata di Alberto Ginastera eseguita degli Emerson, Lake
& Palmer, trio preceduto nel '67 dai Nice di Keith Emerson con The
Thoughts of Emerlist Davjack. Segue nel '68 l'omonimo degli Arzachel e
Aerosol grey machine dei Van der Graaf Generator, Horizons dei Genesis
(agli esordi come supporter dei Van der Graaf Generator) ispirata
chiaramente dal Concerto per violoncello di J.S. Bach. Sono in
realtà molti i gruppi che hanno mediato dalla musica classica
parte del loro approccio compositivo e stilistico. Per la commistione
col jazz è emblematico il jazz-rock di Soft Machine (Facelift,
Fletcher's blemish), Hatfield and the North (Calyx), Nucleus, ma anche
in questo caso andrebbero segnalate molte altre formazioni, tra cui
King Crimson (Lizard), Caravan (Nine feet underground) e Genesis (Dance
on a Volcano);
Forte attenzione agli
arrangiamenti, con la creazione di complessi intrecci strumentali
(Knots dei Gentle Giant, The gates of delirium degli Yes), abbondanza
di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono un'elevata
tecnica strumentistica;
Uso di strumenti classici
(pianoforte, archi, fiati), etnici (sitar), elettrici o elettronici
(hammond, mellotron, sintetizzatore) in aggiunta e talvolta in
sostituzione alla classica combinazione rock chitarra elettrica, basso
elettrico e batteria;
Predilezione per i brani
lunghi, di durata superiore ai sei minuti. Tra questi vanno evidenziate
le suite, ovvero canzoni composte da una successione di temi musicali
più o meno distinti, dal sapore solitamente epico. Nel
progressive degli anni '70 l'espansione dei brani era limitata dalla
durata della facciata di un 33 giri (circa 23 minuti), o del disco nel
suo complesso, considerando le due facciate come brano unico. Quasi
tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o più
suite, ad esempio Close to the edge per gli Yes, Supper's ready per i
Genesis, A plague of lighthouse keepers per i Van der Graaf Generator,
Lizard per i King Crimson, Lady Fantasy per i Camel, Thick as a brick
per i Jethro Tull;
Melodie e armonie lontane
dalla consueta progressione blues, spesso ambiziose e difficili da
afferrare, ma alle volte anche di estremo lirismo e senso epico. Vanno
ricordati per la ricercatezza delle melodie Gentle Giant (Dog's life),
Yes (And you and I), Robert Wyatt (Moon in june con i Soft Machine),
Van der Graaf Generator (Lemmings), King Crimson (The night watch).
Maestri nel creare progressioni armoniche atipiche furono, inoltre,
soprattutto King Crimson (Lark's tongues in aspic) e Henry Cow (Ruins);
Utilizzo di tempi
“dispari” e inconsueti, frequenti cambi di tempo,
intensità e velocità nel corso di uno stesso brano.
Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's
ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8, The
sleepwalkers dei Van der Graaf Generator è in 17/8, Starless dei
King Crimson ha un lungo bridge strumentale in 13/8. Tra i gruppi
più notevoli nel gestire i cambi vanno segnalati Caravan (Can't
be long now...), Camel (Lady fantasy) e Hatfield and the North (The yes
no interlude);
Testi complessi e a volte
impenetrabili, ma solitamente molto curati, ricchi di figure retoriche
e riferimenti a fantascienza (Watcher of the Skies dei Genesis, A
plague of lighthouse keepers dei Van der Graaf Generator), fantasy
(Winter Wine dei Caravan), mitologia e religione (The Fountain of
Salmacis dei Genesis, Close to the Edge degli Yes);
Concezione dell'album come
unità tematica e stilistica fondamentale (concept album) nei
quali un'idea di fondo è esplorata lungo tutto il disco. Tra i
più celebri: The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis, Tales
from Topographic Oceans degli Yes, Darwin del Banco del Mutuo Soccorso,
Music Inspired by The Snow Goose dei Camel, The Six Wives of Henry VIII
di Rick Wakeman, Three Friends dei Gentle Giant;
Parte di questi elementi
stilistici è ovviamente propria anche di altri generi ed
artisti, che solitamente non vengono considerati progressive
perché esterni ai confini spazio-temporali indicati o più
evidentemente riconducibili ad altri generi.
Alcuni artisti non
appartenenti alla corrente progressive in senso stretto, tuttavia,
hanno incorporato nella loro musica la quasi totalità degli
aspetti tipici dello stile prog, dando origine ai movimenti neo-prog e
progressive metal. La critica musicale è tuttora discorde sulla
legittimità degli appellativi, così come lo sono gli
appassionati del progressive storico: alcuni ritengono, infatti, questi
movimenti come i naturali prosecutori del progressive originale, altri
ritengono il neo-prog manieristico e poco innovativo, il progressive
metal eccessivamente esibizionista e magniloquente. In entrambi i casi,
i detrattori ritengono venga meno proprio quell'attitudine che
caratterizzava il movimento progressive comunemente inteso.
L'attitudine progressive
Attitudine progressive che,
per l'appunto, costituisce l'ultimo aspetto fondamentale per inquadrare
il progressive. Il movimento progressive, infatti, nasce proponendo
musica profondamente innovativa, inaudita, cercando di sondare e
superare i limiti di quello che al tempo era il rock.
È dunque evidente che
qualunque cosa si voglia chiamare a pieno titolo progressive dovrebbe
condividere questo spirito di ricerca, che tuttavia non può
più manifestarsi tramite le stesse
scelte stilistiche di un
tempo, per il semplice fatto che quel che era nuovo allora, oggi non lo
è più. Ecco dunque che molte altri artisti, che
solitamente non vengono considerati progressive, sono accomunati al
movimento progressive proprio da questo atteggiamento.
Una nota a parte merita il
filone più intellettuale e rivoluzionario del progressive,
quello avant-prog, sviluppatosi a partire dal movimento Rock In
Opposition. Proseguendo lungo il solco dell'innovazione, esso ha
prodotto lavori di attitudine indubbiamente progressive, incorporando
tuttavia elementi anche estremamente lontani da quelli caratteristici
del movimento iniziale.
Progressive italiano o spaghetti-prog
L'Italia vanta nel corso degli
anni ‘70 una diffusione del progressive seconda solo a quella
inglese. Proprio nel nostro paese sono nate alcune delle formazioni
ancora oggi più celebri, apprezzate ed imitate del rock
progressivo. La musica della maggior parte di esse consiste
essenzialmente in un progressive di stampo sinfonico-romantico,
fortemente influenzato da King Crimson, Genesis ed Emerson, Lake &
Palmer; è spesso caratterizzata, infatti, da ricchi intrecci di
tastiere e contaminazioni con la musica classica uniti a un cantato che
si rifà in pari misura alla tradizione italiana e al beat. Fra i
gruppi più celebri si possono citare Premiata Forneria Marconi,
Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, New Trolls, Osanna e Area.
Da ricordare anche altri nomi
del prog italiano quali: Il Balletto di Bronzo, Alan Sorrenti, Il Volo,
Dedalus, Raccomandata Ricevuta di Ritorno, Rovescio della Medaglia,
Locanda delle Fate, Delirium, Jumbo, Franco Battiato, Aktuala,
Biglietto per l'inferno, Perigeo, Opus Avantra, Arti e Mestieri, Acqua
Fragile, Rustichelli e Bordini, The Trip, Quella Vecchia Locanda, Museo
Rosenbach, Metamorfosi, Garybaldi, Alphataurus, Buon Vecchio Charlie,
Procession, Campo di Marte, Maxophone, Il Cerchio D'oro, Telaio
magnetico, Albergo Intergalattico Spaziale, Latte e Miele, Ghigo
Agosti, Arturo Stalteri, Teoremi, Claudio Rocchi, Festa mobile, Flea on
the Honey, Oscar Prudente, Formula 3, Paride e gli Stereo 4.
(Fonte: Wikipedia e Alex Carpani)

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