"WATERLINE" LIVE


loc


The show


Each song of the live set-up ends with the image of Paul Whitehead's "Waterline" painting, which is a sort of visual leit motiv of the entire show. The visual elements have a great importance in the live performance of "Waterline" for two main reasons: the music is very descriptive and visionary, the show is build up on a multimedia setting-out.
all the visuals have been created by alex carpani using fractal animations, video editing sofwares and photos. all this material is related to the main theme of the show: the water. 

Lo spettacolo

Conseguenza naturale della realizzazione di ogni album è la sua esecuzione dal vivo e “Waterline” non sfugge a questa regola… Viste le caratteristiche della musica dell’album, ovvero la sua “fisiologica” tendenza ad essere descrittiva e a stimolare delle visioni nell’ascoltatore, si è deciso di accompagnare l’esecuzione dei brani con delle videoproiezioni, arrivando così ad uno spettacolo multimediale in cui alle emozioni e suggestioni dei suoni si abbinano degli stimoli visivi, con immagini coinvolgenti, originali e perfettamente sincronizzate con la parte sonora.
Per fare questo Alex Carpani ha elaborato al computer una serie di materiali visivi comprendenti animazioni astratte e fotografie che richiamano il tema di ogni brano eseguito e si ricollegano al tema generale del progetto: l'acqua.


               
Some of the visuals of the show:
Alcune delle videoproiezioni dello spettacolo:


bolle    terra    sirena

occhio    foglia    creature


On stage:
Sul palco:

stage






[Italiano]


Breve storia del PROGRESSIVE ROCK

Il rock progressivo (progressive rock) è un genere e una corrente della musica rock, nato in Inghilterra alla fine degli anni anni Sessanta e sviluppatosi principalmente nella prima metà degli anni Settanta.
Da allora da questo genere sono stati talvolta ripresi lo stile o l'approccio, consentendo a sue diramazioni come il neo-prog, il progressive metal e l'avant-prog di arrivare fino ai giorni nostri. Il rock progressivo presenta punti di stretto contatto con molti generi musicali, come la musica sperimentale, il rock sinfonico, l'art rock, l'hard rock, il progressive metal e il post-rock.
Gli artisti di rock progressivo cercarono, più o meno consapevolmente, di far progredire il rock dalle sue radici blues di matrice americana ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica, incorporando elementi provenienti da altre tradizioni musicali.

Definizione ed elementi caratteristici

È difficile definire esattamente i confini del genere. La stessa accezione del termine ha subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni 70 la critica musicale etichettava con questo nome anche gruppi e solisti (ad esempio i Led Zeppelin) che attualmente non vengono considerati parte del genere, ma totalpiù influenzati dallo spirito generale di sperimentazione del rock progressivo. Bisogna, inoltre, tentare il più possibile di distinguere la corrente progressive dallo stile progressive e dall'attitudine progressive.
La corrente progressive è una tendenza geograficamente e temporalmente limitata, che ha riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran Bretagna, Italia, Francia nel decennio 1967-1977. Essa è stata l'iniziale e sostanzialmente l'unico punto di reale convergenza tra gli aspetti progressive stilistici e di approccio.
Lo stile progressive è quello che ha caratterizzato la musica della corrente progressive, e presenta numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile l'identificazione.

Lo stile in dettaglio

Inclusione di elementi provenienti da altri generi musicali, specialmente musica classica, jazz e folk, ma anche musica sperimentale, musica indiana e musica elettronica. Esempi per quanto riguarda la contaminazione con la musica classica sono: A whiter shade of pale dei Procol Harum, ripresa dall'Aria sulla quarta corda di J.S. Bach, la Toccata di Alberto Ginastera eseguita degli Emerson, Lake & Palmer, trio preceduto nel '67 dai Nice di Keith Emerson con The Thoughts of Emerlist Davjack. Segue nel '68 l'omonimo degli Arzachel e Aerosol grey machine dei Van der Graaf Generator, Horizons dei Genesis (agli esordi come supporter dei Van der Graaf Generator) ispirata chiaramente dal Concerto per violoncello di J.S. Bach. Sono in realtà molti i gruppi che hanno mediato dalla musica classica parte del loro approccio compositivo e stilistico. Per la commistione col jazz è emblematico il jazz-rock di Soft Machine (Facelift, Fletcher's blemish), Hatfield and the North (Calyx), Nucleus, ma anche in questo caso andrebbero segnalate molte altre formazioni, tra cui King Crimson (Lizard), Caravan (Nine feet underground) e Genesis (Dance on a Volcano);

Forte attenzione agli arrangiamenti, con la creazione di complessi intrecci strumentali (Knots dei Gentle Giant, The gates of delirium degli Yes), abbondanza di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono un'elevata tecnica strumentistica;
Uso di strumenti classici (pianoforte, archi, fiati), etnici (sitar), elettrici o elettronici (hammond, mellotron, sintetizzatore) in aggiunta e talvolta in sostituzione alla classica combinazione rock chitarra elettrica, basso elettrico e batteria;
Predilezione per i brani lunghi, di durata superiore ai sei minuti. Tra questi vanno evidenziate le suite, ovvero canzoni composte da una successione di temi musicali più o meno distinti, dal sapore solitamente epico. Nel progressive degli anni '70 l'espansione dei brani era limitata dalla durata della facciata di un 33 giri (circa 23 minuti), o del disco nel suo complesso, considerando le due facciate come brano unico. Quasi tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o più suite, ad esempio Close to the edge per gli Yes, Supper's ready per i Genesis, A plague of lighthouse keepers per i Van der Graaf Generator, Lizard per i King Crimson, Lady Fantasy per i Camel, Thick as a brick per i Jethro Tull;
Melodie e armonie lontane dalla consueta progressione blues, spesso ambiziose e difficili da afferrare, ma alle volte anche di estremo lirismo e senso epico. Vanno ricordati per la ricercatezza delle melodie Gentle Giant (Dog's life), Yes (And you and I), Robert Wyatt (Moon in june con i Soft Machine), Van der Graaf Generator (Lemmings), King Crimson (The night watch). Maestri nel creare progressioni armoniche atipiche furono, inoltre, soprattutto King Crimson (Lark's tongues in aspic) e Henry Cow (Ruins);
Utilizzo di tempi “dispari” e inconsueti, frequenti cambi di tempo, intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8, The sleepwalkers dei Van der Graaf Generator è in 17/8, Starless dei King Crimson ha un lungo bridge strumentale in 13/8. Tra i gruppi più notevoli nel gestire i cambi vanno segnalati Caravan (Can't be long now...), Camel (Lady fantasy) e Hatfield and the North (The yes no interlude);
Testi complessi e a volte impenetrabili, ma solitamente molto curati, ricchi di figure retoriche e riferimenti a fantascienza (Watcher of the Skies dei Genesis, A plague of lighthouse keepers dei Van der Graaf Generator), fantasy (Winter Wine dei Caravan), mitologia e religione (The Fountain of Salmacis dei Genesis, Close to the Edge degli Yes);
Concezione dell'album come unità tematica e stilistica fondamentale (concept album) nei quali un'idea di fondo è esplorata lungo tutto il disco. Tra i più celebri: The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis, Tales from Topographic Oceans degli Yes, Darwin del Banco del Mutuo Soccorso, Music Inspired by The Snow Goose dei Camel, The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, Three Friends dei Gentle Giant;
Parte di questi elementi stilistici è ovviamente propria anche di altri generi ed artisti, che solitamente non vengono considerati progressive perché esterni ai confini spazio-temporali indicati o più evidentemente riconducibili ad altri generi.
Alcuni artisti non appartenenti alla corrente progressive in senso stretto, tuttavia, hanno incorporato nella loro musica la quasi totalità degli aspetti tipici dello stile prog, dando origine ai movimenti neo-prog e progressive metal. La critica musicale è tuttora discorde sulla legittimità degli appellativi, così come lo sono gli appassionati del progressive storico: alcuni ritengono, infatti, questi movimenti come i naturali prosecutori del progressive originale, altri ritengono il neo-prog manieristico e poco innovativo, il progressive metal eccessivamente esibizionista e magniloquente. In entrambi i casi, i detrattori ritengono venga meno proprio quell'attitudine che caratterizzava il movimento progressive comunemente inteso.

L'attitudine progressive

Attitudine progressive che, per l'appunto, costituisce l'ultimo aspetto fondamentale per inquadrare il progressive. Il movimento progressive, infatti, nasce proponendo musica profondamente innovativa, inaudita, cercando di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock.
È dunque evidente che qualunque cosa si voglia chiamare a pieno titolo progressive dovrebbe condividere questo spirito di ricerca, che tuttavia non può più manifestarsi tramite le stesse
scelte stilistiche di un tempo, per il semplice fatto che quel che era nuovo allora, oggi non lo è più. Ecco dunque che molte altri artisti, che solitamente non vengono considerati progressive, sono accomunati al movimento progressive proprio da questo atteggiamento.
Una nota a parte merita il filone più intellettuale e rivoluzionario del progressive, quello avant-prog, sviluppatosi a partire dal movimento Rock In Opposition. Proseguendo lungo il solco dell'innovazione, esso ha prodotto lavori di attitudine indubbiamente progressive, incorporando tuttavia elementi anche estremamente lontani da quelli caratteristici del movimento iniziale.

Progressive italiano o spaghetti-prog

L'Italia vanta nel corso degli anni ‘70 una diffusione del progressive seconda solo a quella inglese. Proprio nel nostro paese sono nate alcune delle formazioni ancora oggi più celebri, apprezzate ed imitate del rock progressivo. La musica della maggior parte di esse consiste essenzialmente in un progressive di stampo sinfonico-romantico, fortemente influenzato da King Crimson, Genesis ed Emerson, Lake & Palmer; è spesso caratterizzata, infatti, da ricchi intrecci di tastiere e contaminazioni con la musica classica uniti a un cantato che si rifà in pari misura alla tradizione italiana e al beat. Fra i gruppi più celebri si possono citare Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, New Trolls, Osanna e Area.
Da ricordare anche altri nomi del prog italiano quali: Il Balletto di Bronzo, Alan Sorrenti, Il Volo, Dedalus, Raccomandata Ricevuta di Ritorno, Rovescio della Medaglia, Locanda delle Fate, Delirium, Jumbo, Franco Battiato, Aktuala, Biglietto per l'inferno, Perigeo, Opus Avantra, Arti e Mestieri, Acqua Fragile, Rustichelli e Bordini, The Trip, Quella Vecchia Locanda, Museo Rosenbach, Metamorfosi, Garybaldi, Alphataurus, Buon Vecchio Charlie, Procession, Campo di Marte, Maxophone, Il Cerchio D'oro, Telaio magnetico, Albergo Intergalattico Spaziale, Latte e Miele, Ghigo Agosti, Arturo Stalteri, Teoremi, Claudio Rocchi, Festa mobile, Flea on the Honey, Oscar Prudente, Formula 3, Paride e gli Stereo 4.

(Fonte: Wikipedia e Alex Carpani)